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LINEA TE' ed INFUSI

“Il Tè si beve per dimenticare il frastuono del mondo” (T’ien Yiheng)

È statisticamente provato che con il consumo di tè sta crescendo anche l’interesse per le sue qualità più pregiate. Noi offriamo le qualità migliori dalla provenienza internazionale.

Qualche nozione sui tè:

TE’ ASSAM (te’ nero)

E’ un tè molto forte, dalla foglia lunga e stretta, è un tè molto completo. Usato molto nella prima colazione, ha un colore arancione e un retrogusto buono e tendente al sapore del malto, comunque speziato. E’ uno dei primi tè coltivati in India ed è di ottima qualità. Occorre far bollire acqua, immettere il tè nella misura di un cucchiaino per tazza e lasciare in infusione per circa 4 minuti.

TE’ DARJEELING (tè nero)

E’ fra i tè più aristocratici di colore chiaro, sapore aromatico, di moscatello, nobile. E’ ideale per il pranzo come anche nel Tea time alle ore 16.00. E’ uno dei tè neri più costosi al mondo. Normalmente il Darjeeling è seguito da un’altra parola che è il nome della piantagione di provenienza dello stesso. Molti Darjeeling, sfortunatamente, sono una miscela di 50% di Darjeeling e 50% di altri tè meno pregiati. Nel nostro caso il Darjeeling Pussim Biologico è puro.

Normalmente i migliori Darjeelings hanno un colore meno forte di altri tè neri. La raccolta di questo tè avviene durante la stagione delle piogge e questo lo rende meno saporito di altri tè. Un cucchiaino di tè per tazza in infusione con acqua a 90 gradi per quattro minuti è l’ideale per avere una eccellente e delicata bevanda.

TE’ CEYLON (tè nero)

E’ un tè che proviene dall’ Isola di Ceylon appunto dove le piantagioni sono spesso fra i 1000 e 2000 metri nella parte sud occidentale dell’isola. Vi sono molte varietà del Ceylon e, come nel caso del Darjeeling, spesso il nome precede nomi di piantagioni dove il tè viene raccolto. Spesso durante la raccolta vengono effettuate delle miscele di te. Ad esempio l’ O.P. ‘Orange Pekoe’ viene spesso miscelato a tè indiani. Questo fatto conferisce al te di Ceylon un colorito rossastro scuro e il tè è secco e molto saporito. E’ un tè che lo si può bere indistintamente sia a colazione che nel tea time. Lo si lascia in infusione – dopo la bollitura dell’ acqua – per quattro minuti circa.

TE’ GUNPOWDER TEMPLE OF HEAVEN (tè verde)

E’ un tè dalle potenzialità antiossidanti enormi, è di colore chiaro e ricco di vitamine C – E2 – P. Ampi studi nel passato, come nel presente, dimostrano l’ ampia e completa attività dei polifenoli presenti dentro il tè e poteri antiossidanti di altri principi attivi di questo tè sulle cellule dell’ organismo. E’ un tè che lo si può bere a scopi terapeutici durante l’ arco della giornata e lo si aggiunge ad acqua nella misura di due cucchiaini per tazza lasciandolo in infusione per cinque minuti. Lo si può assumere anche durante il Tea Time ed è eccezionale per le funzioni fisiologiche, berlo durante la sera.

TE’ SENCHA (tè verde)

Il Sencha è un tè verde giapponese. Le foglie vengono raccolte dall’ inizio di Maggio sino a tutto Settembre ed essiccate al sole. Si può servire con qualche dolce per esaltarne il delizioso sapore. Il sencha NON deve essere bollito. Un cucchiaino di tè sencha per tazza è la dose ottimale. E’ un tè comunemente bevuto in Giappone. Il trattamento a vapore di questo tè è molto lungo. Ha caratteristiche antiossidanti, antiradicali liberi. Proprietà digestive, purificanti e rinfrescanti fanno parte, inoltre, delle caratteristiche di questo tè.

TE’ KOMBUCHA

Esiste una vasta bibliografia del kombucha. A parte il suo uso come bevanda rinfrescante esiste anche un uso curativo del tè. Il kombucha detto anche fungo del tè è arrivato in Germania dalla Russia all’ inizio del 1900. Il fungo consiste in una membrana robusta e gelatinosa a forma di un disco piatto. Vive in una soluzione nutriente di tè e zucchero, nella quale si moltiplica costantemente attraverso la germinazione. Il disco del fungo si estende prima sull’ intera superficie del tè e successivamente acquista spessore. Se trattato correttamente esso crescerà robusto, germinerà e accompagnerà il suo possessore per tutta la vita. Durante il processo di fermentazione, il fungo effettua diverse complicate reazioni nel tè in cui viene collocato. Il fungo del tè si nutre di zucchero e, in cambio, produce altre preziose sostanze che immette nella bevanda quali ad esempio acido glucoronico, acido lattico, vitamine, sali minerali, aminoacidi, sostanze antibiotiche etc…Il fungo del tè è una reale fabbrica biochimica naturale. Il kombucha ha una azione disintossicante dell’organismo nonché antibiotica naturale. E’ una bevanda che ha compiti disintossicanti sullo stomaco e sull’ intestino ed è per questo che è suggerito berne un bicchiere prima dei pasti e di aumentare gradatamente la dose fino a berne anche due/tre bicchieri prepasto. Molto usato durante le guerre e contro la stitichezza, i suoi acidi naturali gli danno la caratteristica di combattere l’ invecchiamento tissutale. Anche per questo fatto , avendo potere metabolico, il tè ha una eccellente influenza nella rigenerazione delle parti cellulari ed è perciò un eccellente rimedio per l’ arteriosclerosi.

Ci si potrebbe dilungare ma per dare spunti a riflessioni è sufficiente quanto scritto sino ad ora. Tenere presente che l’ acido glucoronico ha effetti positivi anche contro gotta, reumatismi , artriti che vengono spiegate con l’ accumulo di tossine presente nel corpo rese solubili in acqua e filtrate dai reni, dalla loro coniugazione con l’ acido glucoronico presente e quindi eliminate attraverso l’ urina.

Preparare acqua calda , non portare ad ebollizione il tè, e mettere un cucchiaio ogni mezzo litro di acqua.

TE’ PU ERH (tè rosso cinese)

E’ un semi-fermentato (chiamato anche tè dei 60 anni).

Tè che pulisce i globuli rossi, diminuisce colesterolo e trigliceridi, favorisce la digestione e disinfiamma il tratto digestivo. Chiamato anche il “Tè Rosso Cinese” per il suo colorito brunastro, è un tè che più invecchia e meglio si gusta anche per l’ aumento delle sue proprietà metaboliche. Aumenta la circolazione sanguigna cerebrale, diminuisce la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Aumenta la secrezione delle ghiandole digestive diminuendo automaticamente l’ assorbimento dei grassi. Accelera il metabolismo epatico e – in caso di assunzione di alcool - ne attenua gli effetti sia a livello cerebrale che a livello fisico generale. Possiede effetto batteriostatico e si propone anche come un blando antibiotico naturale dando possibilità di rinforzare il sistema immunologico. I rischi cardiovascolari – esistenti a livello permanente per alto colesterolo e alti trigliceridi – vengono ridotti con l’ assunzione periodica di questo tè.

E’ chiamato il tè della dieta dovuto al fatto che si riconosce al tè la possibilità di rilasciare ritenzione idrica e grasso. L’ origine del tè è Pu erh , appunto e si raccoglie da un albero che ha relazioni con l’ era preistorica. Occorre bollire l’ acqua e tenere in infusione il tè per cinque minuti circa e poi servire.

Lo si può usare anche in seconda infusione.

TE’ CHUN MEE

E’ un tè verde prodotto dalle giovani foglie della Camelia, peraltro molto popolare in Cina. Ha foglie irregolari, raggrinzite. Il sapore è forte e persistente. E’ più acido e meno dolce di altre varietà di tè verde. Lo si mette quando l’ acqua è calda e lo si lascia in infusione circa 3/4 minuti.

TE’ ROOIBOS (tè rosso)

Chiamato anche Tè Rosso, è sudafricano, di colore rosso e vanta tradizione europea da un secolo (ma solo in determinate zone), mentre è tradizione multicentenaria in Sudafrica. L’unico posto al mondo dove il tè è coltivato è la regione sudafricana chiamata Cederberg. La particolarità del Rooibos è che non contiene assolutamente traccia di caffeina ed ha basso contenuto di tannini (1% - 4,4%) ma buone dosi di polifenoli e vitamina C e ,al contrario di altri tè, è molto versatile per poter essere usato in qualsiasi momento durante la giornata ma anche per comporre cocktails o altri preparati alimentari.

A questa pianta – affacciatasi da poco sul mercato nazionale – vengono attribuite molte proprietà biologiche, in parte analoghe a quelle del tè verde (non fermentato) in quanto antiossidante e mutageno. Il segreto dietro ad una buona tazza di tè Rooibos è semplice: occorre versare un cucchiaino di te con acqua calda per ogni tazza da preparare. Il nome botanico Aspalathus linearis (detto roiboos nella lingua boera cioè arbusto rosso) appartiene alla famiglia delle Leguminose e la pianta che si presenta in forma di cespuglio può arrivare ad un’altezza di circa 2 metri. La pianta si presenta di colore verde durante la stagione vegetativa e diviene di colore bruno rossastro durante il periodo di riposo. I frutti sono legumi formati da baccello che si apre improvvisamente coadiuvando la raccolta dei rami più teneri che si effettua nel periodo estivo. I rami , che vengono raccolti da almeno 35/40 centimetri dal livello del terreno, vengono poi lavorati: tagliati in frammenti piccolissimi, inumiditi e schiacciati tra due rulli e sistemati in cumuli. Da questo punto inizia il periodo di fermentazione che varia dalle 8 alle 36/72 ore, dopodiché il prodotto viene fatto essiccare all’ aperto, dove viene distribuito su contenitori esposti al sole. Il Roiboos , viene infine setacciato, smistato e purificato. Avviene una seconda setacciatura, una pastorizzazione a vapore ed una seconda essiccazione. Ed è questo il momento in cui vi è il riempimento di sacchi per la distribuzione dello stesso.

Il prodotto può essere bevuto puro e senza dolcificanti e viene proposto come bevanda rinfrescante e dissetante, adatta a: reintegrare i sali minerali (ad es. quelli persi durante un’attività fisica). ha un’intensa attività antiossidante che limita e previene l’ azione dei radicali liberi, attività antimutagena e anticarcinogenica, attività antinfiammatoria interna (bruciori di stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, asma) che esterna (eritemi, allergie cutanee arrossamenti da pannolino), attività stimolante delle difese immunitarie, effetto rilassante in caso d’insonnia, nervosismo, mal di testa.

Il basso contenuto dei tannini presenti in questo tipo di tè facilita l’ assorbimento del ferro e delle proteine per formazione di chelati non assorbibili.

Inoltre l’uso del Rooibos può essere effettuato anche nel periodo della gravidanza, dell’allattamento e della prima infanzia. I polifenoli (flavonoidi ed acidi fenolici con punta alta di acido caffeico) presenti sono: la luteolina e il favonolo, il diidrocalcone aspalatina (che è quel componente chimico che da’ il sapore dolce del tè), la vitexina, la isovitexina, la notofagina e la –catechina. A differenza del tè deteinato verde o nero che sia, il Rooibos ha il pregio di non diventare amaro dopo un tempo prolungato in infusione e, soprattutto, quello di essere conservante di una buona percentuale di sostanze antiossidanti. Esistono tre sottospecie di Aspalathus linearis: quello coltivato a scopo commerciale è il tipo rosso (che cresce su terreno roccioso): questo tipo è dotato di un unico fusto basale, con portamento eretto da cui, poco sopra il terreno, si dipartono molti rami sottili che hanno delle foglie aghiformi di un verde brillante, lunghe da 1 a 4 cm.

Il Rooibos è una pianta che ha poco bisogno di fertilizzanti, in quanto assume automaticamente e direttamente le sostanze azotate e solforose presenti nei terreni. E’ automatico, allora dire, che è una coltivazione assolutamente naturale e, siccome apporta al terreno, da 105 a 128 kg. per ettaro all’ anno di azoto svolge una funzione miglioratrice ed e’ in grado di sopportare anche le condizioni di estrema acidità (ph 3 – 3,5) dei suoli del Cedarberg. Dalla primavera all’ inizio dell’ estate le piante producono dei piccoli fiori gialli da cui in seguito si sviluppa un baccello contenente un seme.

La raccolta è eseguita una volta all’anno, in estate (in Sudafrica l’ estate è il periodo che va da Dicembre ad Aprile). Il 95% delle piante è tagliato ancora a mano con dei falcetti, ma in alcune aziende la raccolta è diventata meccanizzata. Il Rooibos si può lavorare in due modi: col metodo tradizionale cioè facendolo fermentare con l’ assunzione del colore tipico rosso , ovvero col metodo essiccato direttamente in stufa e il colore rimane verde.

KARKADE’

E’ una pianta erbacea annuale con fusto eretto e ramificato e raggiunge i 3,5 metri di altezza, con foglie alterne, glabre, lungamente picciolate, palmate e divise in 3/7 lobi con margini dentellati della famiglia delle malvacee, originaria dell’ Africa orientale: presenta fiori gialli dal calice rosso carnoso e frutti a capsula. La parola deriva dal nome Karkadeb. Dall’ infusione dei suoi petali (lasciati essiccare al sole) si ottiene una bevanda lievemente acidula e dall’ inconfondibile colore rosso.

Il karcade’ contiene solo principi rinfrescanti e non contiene caffeina. Può essere bevuto sia caldo che freddo. Nella medicina popolare, le foglie, i semi e i calici sono utilizzati a scopo diuretico, antipertensivo, nelle coliche biliari e nelle patologie tumorali. La bevanda ha proprietà digestive e di regolarizzazione della funzionalità epatica. E’ inoltre antinfiammatorio e lenitivo; ricco di vitamine e utilizzato soprattutto per la prevenzione dello scorbuto visto il contenuto di Vitamina C. Poiché in forma d’ infuso è leggermente lassativa, viene utilizzata anche nella stipsi cronica e, per la presenza di antociani, ha proprietà angioprotettive. La presenza di gossipetina, antocianidine e del glucoside ibiscina, conferisce all’ infuso proprietà coleretiche e diuretiche, oltre a ridurre la viscosità del sangue e la pressione arteriosa. L’ effetto antiossidante dell’ estratto è dovuto soprattutto ad un composto polifenolico, l’ acido protocatecoico, che inibisce la xantina ossidasi e la lipossigenasi, ciò spiegherebbe l’ attività antinfiammatoria dell’ ibisco.

Per la preparazione a caldo: occorre portare ad ebollizione l’ acqua (ma con i fiori già dentro) e far bollire per circa 20 minuti e poi zuccherare a piacere (zucchero grezzo di canna). Per la preparazione a freddo: lasciare tutta la notte i fiori in acqua fredda (per 50 grammi sono necessari circa 4 litri di acqua, dunque un cucchiaio per litro d’ acqua), poi zuccherare a piacere (zucchero grezzo di canna)